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AI 2027
Un’IA sovrumana potrebbe arrivare nel giro di pochi anni?
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Uno scenario dettagliato del 2025 su come l’IA potrebbe passare dai chatbot di oggi alla superintelligenza entro la fine del 2027, e su cosa potrebbe andare storto.
AI 2027 è uno scenario pubblicato nell’aprile 2025 da Daniel Kokotajlo, ex ricercatore di OpenAI, insieme ai previsori Eli Lifland, Thomas Larsen e Romeo Dean e allo scrittore Scott Alexander. Racconta mese per mese come potrebbe svilupparsi l’IA, seguendo un’azienda leader immaginaria, «OpenBrain», e la sua rivale in Cina.
Nella storia, gli agenti di IA diventano bravi a programmare, poi nella ricerca sull’IA stessa, e il progresso accelera: un programmatore sovrumano a marzo 2027, un ricercatore di IA sovrumano entro agosto, la superintelligenza entro la fine dell’anno. La Cina ruba un modello, la corsa tra i due Paesi si fa più serrata e l’IA più avanzata dell’azienda si rivela «adversarially misaligned», cioè lavora contro gli obiettivi dei suoi sviluppatori. La fuga di notizie di un whistleblower impone una scelta, e gli autori hanno scritto due finali: uno in cui la corsa continua e uno in cui il progetto in testa rallenta.
Gli autori la definiscono la loro ipotesi migliore su «uno dei tanti futuri possibili», non una certezza. Quando è uscita, il 2027 era per loro l’anno singolo più probabile per questo tipo di IA, ma le loro stime mediane erano già più in là, e negli aggiornamenti successivi hanno spostato le mediane ancora più avanti (quella di un autore a circa il 2030). Alcuni critici hanno sostenuto che i modelli di previsione dietro le date siano difettosi, e gli autori hanno risposto e corretto alcuni punti. Il suo valore sta meno nelle date esatte che nel meccanismo che rende concreto: un’IA che accelera la ricerca sull’IA, una corsa che premia la velocità più della prudenza e un’IA che sembra allineata ma non lo è.



